Parma Pallamano 1970

Intervista esclusiva a Luca Galluccio

Nell’attesa che Parma Pallamano completi la definizione dei suoi allenatori per la stagione 2014-2015 ho incontrato Luca Galluccio, ex mister ducale, che nella prossima stagione cambierà casacca e, in parte, anche ruolo. Con Luca ho condiviso, in quel di Cassano Magnago, la sua primissima panchina da allenatore, allora con l’Under 18 di Parma Pallamano (il sottoscritto ovviamente non come tecnico ma come dirigente di squadra): pensando a quell’esordio è stato quindi un piacere rivolgergli alcune domande, ora che approda in una società con grandi ambizioni.

Luca ciao. Abbiamo letto che lasci la panchina del Casalgrande per approdare nella “ricca” Carpi. Quali motivazioni ti hanno spinto a questa scelta che, per quanto ti conosco, immagino ti abbia provocato qualche notte insonne?

 Ciao Paolo, mi conosci bene! A Casalgrande mi sono trovato benissimo, è un luogo dove si respira pallamano: quando entri al Palakeope c’è sempre una squadra che si allena oppure qualcuno che parla di pallamano al bar. Hanno un grande settore giovanile che significa grande potenzialità futura e quindi non è stato facile per me prendere la decisione.

Quando però ti chiama una società come Carpi, che punta a vincere, che prova ad attuare il famoso “professionismo” è difficile rifiutare.

  

Quali saranno i tuoi incarichi nella nuova società ?

 L’incarico principale sarà quello di affiancare Mister Serafini nella conduzione della prima squadra. Ci siamo già trovati diverse volte per impostare la prossima stagione e sono contento di essermi ritagliato “effettivamente” il mio spazio, nel senso che quando vai a lavorare insieme ad un’altra persona non è mai facile, rischi sempre che uno metta in ombra l’altro oppure che una visione diversa delle cose faccia nascere del malumore. Detto questo, agli occhi esterni, Serafini rimarrà sempre il più esposto dei due. 

L’altro incarico sarà quello di allenatore di una formazione giovanile, molto probabilmente l’under14. E questo idea mi piace da impazzire: tornare a lavorare con dei ragazzini a cui imposti il lavoro da zero è uno stimolo grandissimo e dopo 3 anni di lontananza dai settori giovanili devo dire che mi mancava tantissimo!

 

Carpi per la pallamano è sicuramente un’ottima piazza. Arriva da una stagione che crediamo le abbia lasciato un po’ di amaro in bocca vista la finale persa in Coppa Italia e l’eliminazione alle semifinali scudetto. La “roboante” campagna acquisti che sta però conducendo lascia presumere che ci sia una gran voglia di rivincita e di tricolore. Cosa ci puoi raccontare della squadra che si sta allestendo e delle ambizioni della società?

 Sicuramente la ferita della scorsa stagione è ancora aperta: abbiamo solo assaggiato cosa vuol dire vincere, speriamo che questo ci abbia reso ancor più affamati! Secondo me siamo in lotta con Fasano, Bolzano e Pressano per vincere, ma non vedo una più forte delle altre. Posso dire che nessuna ha la “lunghezza” del nostro roster, noi abbiamo due “titolari” per ogni ruolo. 

Per quel che concerne la società non conosco bene ancora tutte le componenti. Io mi rapporto con il DS Cerchiari che è un uomo appassionatissimo che vive per la pallamano ed è il vero fautore della realtà di Carpi: senza nulla togliere agli atri dirigenti, è lui che avvia e conclude i contatti con i giocatori, con gli sponsor. Non lo conosco ancora bene ovviamente, ma quello che gli dico sempre è che solo “una macchina da guerra” come lui può trovare sponsor in questo momento di crisi!

  

Vedo che usi già il “noi” e questo, conoscendoti, non mi sorprende. Con Carpi avrai l’occasionissima di partecipare ad una coppa europea. Sicuramente non è “l’arrivo a Itaca” di cui abbiamo parlato tante volte ma sicuramente è un bel passo avanti nel “viaggio” che stai percorrendo.

 Non sarà Itaca ma è una tappa del viaggio bellissima, un sogno che si avvera. Spero che i ragazzi siano carichi quanto me all’idea, non vorrei che fosse solo un episodio isolato. Passare un turno in coppa dev’essere un emozione incredibile!

 

Per finire un tuo saluto a Parma Pallamano, la società in cui sei cresciuto.

 A Parma auguro di cuore di tornare ad essere quella che era fino ad un paio di anni fa, con una prima squadra fatta interamente da giocatori “marchiati” Parma Pallamano ed un settore giovanile alle spalle ai vertici della pallamano regionale e nazionale. Seguo sempre i ragazzi e sono in contatto ancora con la maggior parte di loro, quindi faccio loro un mega “in bocca al lupo” per questa stagione che sono convinto gli toglierà tante soddisfazioni.

  

Grazie Luca, con i miei, i nostri migliori auguri per un’annata speciale.

 Grazie a tutti Voi, ancora in bocca al lupo!

 

Paolo Zagatti

 

Qui sotto un selfie dei 2 fratelli Galluccio, penultimo e ultimo allenatore della formazione seniores di Parma Pallamano.

Galluccio 2

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *