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Dal 1970...

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...la pallamano a Parma

L'Handball Club Parma prima società cittadina, nasce il 18 febbraio del 1970. Come prima uscita ufficiale l'H.C. Parma disputa il campionato juniores, classificandosi quinta alle finali nazionali. In seguito, nel 1970-71, con il nome di Bertolucci Parma partecipa al campionato seniores di serie C. La classifica finale premia in quell'occasione i parmigiani con un onorevole terzo posto. Nel '71 arriva il primo straniero, Vladimir Matanic, studente universitario presso il nostro ateneo, che rimarrà nelle file della formazione parmigiana per quattro anni. Per altri due anni la squadra maschile si batte, e bene in terza serie, due secondi posti coronano gli sforzi dei parmigiani. Nella stagione '72-'73 la squadra, divenuta nel frattempo Endas Parma viene promossa in serie B in virtù del secondo posto conquistato. La formazione tipo di quell'anno era: Baroni, Bertolucci, Caleffi, Caravita, Dodi, Giovanardi, Matanic, Mordacci, Sofia, F. Varacca, Venezia, Zanichelli. L'allenatore è Roberto Lasagni. E siamo alla stagione '78-'79: l'Endas Parma si unisce all'Amicizia Parma sorta a Parma sotto la guida di Roberto Lasagni e rivolta al settore Giovanile. L'Amicizia Parma annovera fra le sue file alcuni ragazzi di notevole interesse. Dalla fusione tra Endas e Amicizia nasce, per merito del grande lavoro di Alessandro Varacca e dei soliti Roberto Lasagni e Carlo Bertolucci, il Cus Parma. La formazione, che partecipa al campionato di serie C della stagione '78-'79, primo sotto le insegne del Cus, è la seguente: M. Bertolini, Bertolucci, M. Bonazzi, F. Lasagni, Lesignoli, Longarini, Mordacci, G.P. Neri, Pavarani, G. Varacca, A. Varacca, Zanichelli, il tecnico è come sempre Roberto Lasagni. Al termine del campionato il Cus si classifica al terzo posto. Ancora due anni di serie C attendono gli universitari: nella stagione '79-'80 giungono al terzo posto, ma quella successiva viene coronata da un'esaltante promozione in B. La formazione promossa è la seguente: M. Bertolini, Bertolucci, Bosi, Campari, Ceccarelli, F. Lasagni, Lesignoli, Marangoni, Pavarani, Pomelli, Pisseri, G. Varacca. L'allenatore è Bertolucci che al termine della stagione appenderà definitivamente le scarpette al chiodo. Sono anni di grande fermento in città: sorgono una miriade di piccole società. La stagione '81-'82, iniziata sotto i migliori auspici, si chiude invece con una desolante retrocessione; i cussini si classificano all'undicesimo posto su dodici partecipanti. L'anno successivo vede un ampio rimpasto nella formazione: ceduto in prestito M. Bertolini al Rubiera e ritiratisi dall'attività agonistica F. Lasagni, Marangoni, Lesignoli e Mordacci, agli ordini di Bertolucci arrivano alcuni giovani scalpitanti, tra cui Stefano Bonazzi, classe '66 terzino destro. La nuova formazione tipo, che si accinge a disputare la serie C per la stagione 82-83 è: Aiolfi, Bianchi, S. Bonazzi, Bosi, Campari, Fiazza, Freddi, Pavarani, Pisseri, Ponzi, Speranza, G. Varacca. Al termine il Cus conquista il quarto posto, di buon auspicio per la stagione successiva, quando il rientro di M. Bertolini e l'arrivo in panchina di Riccardo Aicardi, ex giocatore dell'Endas negli anni '74-'75 e '75-'76, contribuiscono alla nuova promozione. Il primo posto viene ottenuto dai ragazzi del CUS Parma, sponsorizzato LABEL, con grande determinazione e da autentici dominatori, queste le cifre di una stagione esaltante: diciannove vittorie, una sola sconfitta, nell'ultima giornata, contro il Chiari, secondo classificato, quando ormai il campionato non aveva più nulla da dire, 38 punti conquistati, tre più dei bresciani, 638 reti fatte, con una media di 31,9 reti a partita, 376 subite, con una media di 18,8 a partita. Un autentico rullo compressore. Agli ordini di Riccardo Aicardi, il CUS conquista, tra i cadetti, prima un bel quinto posto nell'84-'85; poi nell'85-'86, con il contributo dello jugoslavo Rajko Branko, una splendida terza poltrona che vale la tanto agognata massima serie. La formazione di quell'anno è la seguente: Campari, Bosi, Paterlini, Fiazza, Bertolini, Pavarani, S. Bonazzi, S. Bolzoni, Ponzi, Bianchi, Rajko, G. Varacca. La stagione '86- '87, la prima in serie A per il CUS, inizia con l'avvicendamento di Rajko, che deve rientrare in patria, con il connazionale Igor Poklar. Nel frattempo la Label rinuncia al rapporto pubblicitario e giunge in sua vece la CENTERAUTO. La formazione, agli ordini di Aicardi, è così composta: Cantoni, Bosi, Paterlini, Fiazza, Pecoraro, Bertolini, Pavarani, Aiolfì, S. Fanti, S. Bolzoni, Bianchi, Ponzi. L'inizio è traumatizzante: cinque sconfitte di seguito e non basteranno le sole cinque vittorie che ancora giungeranno nel resto della stagione a salvare un'annata nata storta. Guidata da Bertolucci, il Centerauto, forse ancora sotto choc per la retrocessione dalla A2, non riesce in alcun modo a raddrizzare una stagione agonistica nuovamente sfortunata. La stagione del possibile riscatto per il Cus Centerauto termina invece con uno sconfortante decimo posto, per la seconda retrocessione consecutiva. Si torna a soffrire in terza serie, il Cus punta tutto sui giovani. Questa la formazione tipo, agli ordini di Carlo "Carletto" Cantoni: Cantoni, Rocchi, S. Fanti, Bernazzolì, Pecoraro, Freddi, Aiolfi, Grassi, Cordani, S. Bolzoni, Bianchi, Ponzi. La stagione '88-'89 si chiude senza infamia e senza lode con un quarto posto. La stagione successiva, '89-'90, vede un Cus Centerauto più pimpante. Un secondo posto dietro al Simiani Mugello lascia ben sperare per un futuro più roseo. Si affaccia nel frattempo nel panorama parmigiano una nuova formazione dalle grandi ambizioni: dopo aver vinto il titolo nazionale allievi, la POLISPORTIVA CITTADELLA PARMA, targata per l'occasione TECNOPALI, decide di iscrivere la squadra, allenata da Roberto Lasagni, al campionato di serie D. La Polisportiva Cittadella alla sua prima esperienza in campo seniores, centra l'obiettivo della promozione in C, dopo un lungo testa a testa con l'Autoluna Rubiera, risoltosi a favore del Tecnopali solo all'ultima giornata per il pareggio dei reggiani in casa del Nonantola. Questa la formazione del agli ordini dei tecnici Roberto Lasagni e Nicola Pavarani: Boschi, Malagnino, Panella, Rastelli, Carboni, Ferrari D., Capra, L. Bolzoni, Ferrarini, Manara, Catulli, Magnani. La stagione '90-'91 si apre all'insegna del derby tra Cus Centerauto e Tecnopali Cittadella che nel frattempo ha ingaggiato quale tecnico il modenese Palmieri. E’ un duello di grande intensità tra le due quasi incontrastate dominatrici del girone. Il primo scontro alla quarta giornata è appannaggio del Centerauto, che vince per 28 a 24, mentre il ritorno termina in parità sul 26 a 26. Le due squadre proseguono la loro corsa verso la promozione praticamente appaiate: un solo punto infatti le divide con gli universitari a fare da battistrada e i cugini del Tecnopali sempre all'inseguimento. Il colpo di scena avviene alla penultima giornata quando, sul campo dello Spallanzani di Casalgrande (RE), terza forza del campionato, il Cus Centerauto perde pesantemente per 30 a 24. E’ l'insperato sorpasso, il Tecnopali Cittadella viene promosso in B, è la seconda promozione in due anni. Il Cittadella ha un'età media di 17,2 anni, ed è formato da: Boschi, Malagnino, Panella, Falleri, Rastelli, Carboni, Ferrari D., Capra, L. Bolzoni, Ferrarini, Bertonelli, Magnani, Manara, Piazza, Catulli, Zaccarini, Rocchi, Gigli, Pedrelli, Biavardi. Gli sconfitti, età media 22 anni, agli ordini di Bertolucci, sono: L. Bertolini, S. Fanti, Paterlini, Ferrari, Marco Bertolini, Bernazzoli, Pecoraro, De Vuono, Cattabiani, Freddi, Ajolfi, Grassi, Cordani, S. Bolzoni, Ponzi, F. Fanti, Galafassi, Fochi, Fronzuti. Al termine della stagione le due società decidono di fondersi per tentare la grande scalata. Agli ordini del bolognese Andrea Fabbri si schierano: Boschi, Magnani, Ponzi, Bernazzoli, S. Bolzoni, Capra, Catulli, Ferrarini, Freddi, Gigli, Paterlini, L. Bolzoni, Carboni, S. Fanti, D. Ferrari, Malagnino, Manara, Pecoraro, Aiolfi, Rocchi, Grassi. E’ un campionato interlocutorio, in cui i giovani parmigiani scontano la scarsa esperienza e dopo un inizio pimpante la squadra si spegne. Si arriva quindi alla stagione 92-93, quella della seconda promozione in A2. Chiamato il giovane Roberto Rabaglia alla guida della squadra, al posto di Andrea Fabbri, i dirigenti universitari riescono a mettere a segno due colpi decisivi. Il primo si chiama Stefano Bonazzi, che rientra in società dopo sei anni di grande pallamano nella massima serie; Cividin Trieste, Modena e CLF Rubiera. Il secondo è trovare un accordo con la Donzelli Viaggi per un rapporto pubblicitario, che rende più solide le basi finanziarie della società. La stagione '92-'93 prende inizio con grandi speranze e inconfessati timori, tutti sentono che è l'anno decisivo. Questi i quadri della promozione: Barantani, Barbieri, Bernazzoli, Bertorelli, S. Bolzoni, S. Bonazzi, Boschi, Capra, Carboni, Catulli, Chitolina, F. Fanti, D. Ferrari, Ferrarini, Fochi, Gigli, Magnani, Malagnino, Manara, Paterlini, Pecoraro, Rocchi, Sirocchi. Il Cus Viaggi Donzellisi deve accontentare della seconda piazza, che dà accesso ai play-off. I parmigiani nei play-off si siederanno sulla terza poltrona, ma la riorganizzazione della serie A2 dà l'occasione agli universitari di accedere ugualmente alla massima serie. Il campionato di serie A2 93-94, fa confermare alla società l'intera rosa nella quale viene aggiunta la ciliegina sulla torna. Infatti con enormi sforzi monetari arriva a Parma il forte terzino sinistro Branko Medini. Oltre a farsi conoscere per le sue buone doti tecniche, Branko si è fatto apprezzare anche a livello umano e caratteriale entrando fin da subito nel "gruppo". Tutto questo ha fatto si che ... questi i parmigiani che nei vari anni hanno militato nelle rappresentative nazionali: Stefano Bonazzi Stefano Bolzoni Marcello Magnani Maurizio Bosi Marco Bertolini Michele Manara Franco Gigli Giordano Ferrarini Davide Catulli Andrea Carboni Paolo Capra Daniele Ferrari Davide Boschi Carlo Malagnino Bonati Luca Andrea Biavardi Pedrelli Daniele Mauro Bonazzi Giampaolo Campari Stefano Folli Maurizio Buttini.